Salone del Turismo Rurale

Veronafiere, 5-8 novembre, nell’ambito di Fieracavalli

 

Programma Convegni

 

Giovedi 5 novembre

Ore 11.00         Turismo rurale: un “contenitore”, tante esperienze

Agriturismo, turismo del vino, turismo enogastronomico, ecoturismo, cicloturismo, turismo equestre… Tante ragioni per fare turismo, tanti temi di viaggio, tante proposte da lanciare ai visitatori del mondo rurale, misurate sulle risorse naturali, agricole, alimentari e tradizionali dei luoghi, facendo dell’ospite un protagonista “attivo” del territorio, della sua cultura, delle sue produzioni, della sua vitalità.

Agriturismo e turismo rurale, con la collaborazione delle comunità locali, sono capaci di offrire agli ospiti accoglienza ed esperienze indimenticabili, molto al di là dei dominanti sistemi di confronto al ribasso dei prezzi del solo pernottamento. Il grande successo dell’agriturismo presso gli ospiti stranieri dimostra quanto le risorse della ruralità, rappresentino una carta vincente per il futuro del turismo italiano.

In campagna per “vedere”, ma soprattutto per “fare”, guidati da chi la abita, la ama, la vive, la cura, e in essa lavora e produce.

Programma

 

Ore 12.00         “I prodotti umbri della turismo rurale per l’anno giubilare”

                          Conferenza stampa di Regione Umbria e del Consorzio Umbria Riding

Programma

 

Ore 15.30         Web, strumento ideale per “raccontare” l’accoglienza rurale

Strategie e contenuti della comunicazione, in particolare su Internet, sono fondamentali per il successo turistico della ruralità. L’Italia è, nel Mondo, uno dei paesi più ricchi di risorse turistiche; la campagna italiana è uno dei principali contenitori di risorse turistiche. Eppure questo patrimonio straordinario è “mediato” soprattutto da operatori informatici stranieri, che traggono beneficio per circa il 20% del fatturato, con solo poche eccezioni di successo riconducibili ad operatori italiani. In ripetute occasioni di impegno, soprattutto pubblico, nella promozione turistica tramite il web, si sono collezionati… grandi costi e qualche insuccesso.

Programma

 

Venerdi 6 novembre

Ore 11.00         Convegno sul biologico e i biodistretti 

A cura di AIAB e Valoritalia

“Un bio-distretto è un’area geografica dove agricoltori, cittadini, operatori turistici, associazioni e pubbliche amministrazioni stringono un accordo per la gestione sostenibile delle risorse locali, partendo dal modello biologico di produzione e consumo”.

Oggi l’alleanza tra cittadini consumatori, produttori, fornitori di servizi, associazioni e pubbliche amministrazioni, è una proposta innovativa contenuta nel concetto di sviluppo rurale, che si legge anche nel regolamento del nuovo PSR e che trova nei tavoli di partenariato, là dove sono stati attivati, il suo potenziale modello costitutivo.

Il bio – distretto può essere quindi una strategia vincente per il territorio.

Programma

 

ore 11.30          “Il Gelato in Agricoltura”

                          a cura di L.I.A.G (Libero Istituto dell’Arte Gelatiera) e Fattoria Didattica “La Dolza”

 

Ore 15.30          Agricoltura, artigianato alimentare e cucina tradizionale: i luoghi, le bontà … tante specialità, altrettante bandiere del territorio.

Dalla denominazione d’origine alla scoperta di luoghi, comunità, saperi e sapori: i prodotti tipici dell’agricoltura e dell’artigianato alimentare sono bandiere che sventolano sul territorio costituendo una attrattiva turistica diffusa, importante quanto il patrimonio culturale, storico-artistico e naturale.

Le curiosità e le prelibatezze dell’alimentazione regionale tradizionale raccontano la straordinaria eredità della cultura rurale e la creatività dei “nuovi agricoltori”, quelli che offrono ospitalità, quelli che forniscono dei propri prodotti i ristoranti “di campagna”. In Italia abbiamo tantissimi “luoghi delle bontà”: dobbiamo essere capaci di farli conoscere, di sostenere le produzioni agricole che li animano, di assicurare continuità alla trasmissione, alle successive generazioni, di lavorazioni e preparazioni gastronomiche, molte delle quali a rischio di estinzione. Non si tratta solo di tramandare spontaneamente: ci vuole un intervento metodico di “ripristino”, conservazione e divulgazione.

Programma

 

Sabato 7 novembre

ore 11.00           Dal turismo localizzato al turismo diffuso, dalla scoperta all’esperienza. In campagna per “vedere”, “gustare”, “partecipare”,

                          “emozionarsi”. 

Per il rilancio turistico dell’Italia, cibo, natura e tradizione dei territori, sono una risorsa sorprendente, in gran parte ancora da valorizzare. E’ soprattutto quello che chiamiamo impropriamente “turismo minore” che può darci l’incremento di ospiti e presenze che ci manca. Non è il turismo delle “grandi destinazioni”, già per lo più sovraffollate; è un turismo diffuso, basato sulla molteplicità di mete ed esperienze che offre il turismo rurale, diffuso su territori ancora poco attraversati dai grandi flussi del turismo.

Corsi di cucina e artigianato, escursioni a piedi, in bicicletta o a cavallo, raccolta di erbe selvatiche, osservazioni naturalistiche, feste e sagre, strade del vino e dei sapori … In campagna le belle sorprese per il turista non finiscono mai!

Il “vedere”, e soprattutto la “partecipazione attiva” e il coinvolgimento “emotivo”, che offrono turismo rurale e agriturismo vanno organizzati bene e “raccontati” efficacemente agli ospiti, per “costruire ricordi”, esperienze memorabili.

Programma